Barracuda a dicembre
Non andavo a fare quattro lanci da tempo, tanto da non ricordare l'ultima pescata, alle 14,00 arriva la telefonata inattesa di Vincenzo "Mauro andiamo a fare qualche lancio ti unisci a noi?" Noi chi? "Io e Stefano alle 17,00 siamo a casa" , No ho promesso a moglie e figli un giro ad Otranto "Si noi stiamo andando li, dai ci raggiunghi dopo" va bene vedrò cosa posso fare.
alle 16,30 altra telefonata "Mauro raggiungici, il mare è buono" dove state? "qui al solito posto", va bene ci vediamo dopo .
Alla fine convinto mi faccio accompagnare sullo spot, casualmente in macchina avevo tutta l'attrezzatura, saluto la truppa che rientra senza di me e via per due ore di lanci, da quanto non respiravo l'aria fresca della sera in compagnia della fidata canna.
Raggiunti dopo poco gli amici mi ragguagliano sulla situazione non si è visto nulla, solo qualche tocca svogliata sui mommotti da venti cm.. poi più nulla.
il tempo di montare un miniketch e via con qualche lancio di "pastura" per invogliare qualche ipotetico serra all'attacco e subito inizio con il repertorio dei lanci di sondaggio, proprio in quel momento Vincenzo si agita eccitatissimo, ha un barra in canna uno dei suoi primi pesci che dopo pochi secondi fa la sua figura sugli scogli.

Continuo imperterrito, ma a quanto pare i pesci non gradiscono i recuperi movimentati, saltiga da 18cm e via con i recuperi alla moviola con tanti stop e go sono ormai negli ultimi metri, inizio a vedere l'artificiale quando mi accorgo di qualcosa in scia, ma rinuncia all'attacco immergendosi, cambio artificiale saltiga sardina, stop e go stop e go eccolo è in canna, due salti una fuga sulla destra e si arrende quasi subito viene diritto sferrando solo qualche testata. A pochi metri da riva si immerge tentando il tutto per tutto ed è allora che arriva una botta pazzesca come se si fosse trasformato parte alla grande cinque dieci venti metri di fuga, tira da matti non capisco cosa succede, do forti strappi con la canna, come delle grandi ferrate e tutto finisce, recuperando sento il pesce venire senza resistenza solo un forte tremore continuo.
C'è ancora sono di nuovo negli ultimi metri quando riparte questa volta è forte veramente, si porta via almenno cinquanta metri di filo e poi più niente .
Ci guardiamo stupiti recupero, ma sembra che in fondo al filo ci sia appesa una delle tante buiste di plastica che popolano i nostri mari, no c'è qualciosa, si c'è anciora qualcosa , quello che resta del mio barracuda

( scusate la foto ma l'ho inserita solo per documentare l'accaduto) gli mancano almeno venti centimetri di corpo e la coda, ha subito due attacchi, il primo da un predatore che aveva i denti affilatissimi, probabilmentwe un serra, il secondo da qualcosa di piu grande che dopo aver messo in fuga il serra ha pensato bene di approfittare della mia preda, il secondo taglio non è preciso i bordi sono schiacciati come in una pressa... Resta il dubbio di chi possa essere stato..

Solo dopo un'oretta arriva un'altro attacco questa volta è Stefano a portare a tiro di raffio un bel pesce, un barracuda di oltre quattro chili.
A questo punto riponiamo le attrezzature per ritornare a casa abbiamo avuto tutti la nostra preda è non è il caso di insistere, il mare è stato buono con noi regalandoci emozioni che difficilmente dimenticheremo. Per rispetto smettiamo di pescare e ringraziando lo salutiamo contenti.
- Login o registrati per inviare commenti
- 557 letture


